Tutela del consumatore
Fin dal 1992 l’Antitrust è stata chiamata dal legislatore a reprimere la pubblicità ingannevole, diffusa con qualsiasi mezzo: tv, giornali, volantini, manifesti, televendite. Solo nel 2005 tuttavia è stato riconosciuto all’Autorità il potere di imporre multe. Nel 2007, grazie a una direttiva europea, le competenze dell’Autorità sono state ampliate: non solo l’ammontare massimo delle multe è stato quintuplicato (da 100mila a 500mila) ma è stata introdotta una tutela del consumatore contro tutte le pratiche commerciali scorrette delle aziende. Se un’impresa si comporta in modo da alterare il comportamento del consumatore o omettendo informazioni o addirittura ricorrendo a forme di indebito condizionamento l’Antitrust può intervenire sanzionandola.

